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Castel Volturno
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mwhqCastel Volturno è un mwhgcomune italiano di mwhw31 232 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] situato nella mwjaprovincia di Caserta in mwjqCampania; il suo litorale è lungo mwjg27 km. Comprende varie località tra le quali: Bagnara, Destra Volturno, Scatozza, Baia Verde, Ischitella e Pinetamare.

Contents

Storia
Cinema
Sport
Note

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Geografia fisica

Il centro storico sorge sulla sponda sinistra del fiume mwkwVolturno, sull'ultima ansa che questo forma prima di sfociare nel mwlagolfo di Gaeta nel mwlqmar Tirreno. Il territorio comunale si estende su una superficie di 72,23 km² e possiede 25 km di spiaggia e 10 di pineta. La parte meridionale del territorio (mwlgVillaggio Coppola, Marina d'Ischitella e Marina di mwlwLago di Patria) è parte integrante dell'mwmaarea metropolitana di Napoli, incuneandosi tra l'mwmqAgro aversano ed l'mwmgAgro giuglianese. Il nome deriva dalla presenza sulle sponde del fiume Volturno di un castello.

Storia

Età antica

Situato all'estremità della mwngpianura campana nell'ultima propaggine dei Mazzoni, fu abitato prima dagli mwnwOpici, poi dagli mwoaEtruschi, che eressero la città di mwoqmwogVolturnum, e successivamente dagli mwowOsci. L'abitato svolgeva la funzione di mwpaemporium, cioè di raccolta e mercato delle merci prodotte dall'intero basso bacino del Volturno, ed era crocevia obbligato per chi dal mare voleva inoltrarsi nell'interno e raggiungere il porto di mwpqmwpgCasilinum sul mwpwVolturno e da qui l'antica città di mwqaCapua.

I mwqgRomani, durante la mwqwseconda guerra punica (215 a.C.), rinforzarono le mura della città affinché facesse da riparo alla loro flotta, che di qui transitava per raggiungere Capua occupata da mwraAnnibale. Nel 194 a.C. Volturnum diventò colonia romana e accolse trecento famiglie di cittadini romani entro le proprie mura. Dopo la morte di mwrqCesare (44 a.C.), subì un'incursione da parte di Menecrate, mwrgliberto di mwrwSesto Pompeo, che ne distrusse il porto. L'imperatore mwsaAugusto vi inviò una nuova colonia di cittadini romani e nel 95 d.C. l'imperatore mwsqDomiziano vi fece costruire la mwsgDomitiana, strada che ancora oggi porta il suo nome, e un superbo ponte che univa le due sponde del fiume. All'ardita impresa il poeta mwswStazio dedicò la terza poesia del quarto libro delle mwtaSilvae.

Medioevo

La diffusione del mwtwcristianesimo a Volturnum, nel mwuaIV secolo, si deve a mwuqSan Castrese, la città fu sede vescovile dal mwugV secolo in poi, come testimoniano le sottoscrizioni del vescovo Paschasius ai concili romani del mwuw499, mwva501 e mwvq502. La città romana di Volturnum, con la mwvgcaduta dell'Impero romano d'Occidente, le mwvwinvasioni barbariche e il crollo del ponte domizianeo perse il suo prestigio. Nell'mwwa806 mwwqGrimoaldo III, principe di mwwgBenevento donò il porto di Volturnum all'mwwwabbazia di Montecassino, al tempo dell'abate Teodomaro. Nell'mwxa841 la città subì devastazioni e distruzioni ad opera dei mwxqSaraceni e fu abbandonata.

Dopo l'mwxw856 il vescovo mwyalongobardo Radiperto, su un'arcata superstite del ponte domizianeo, fece erigere un castello fortificato e ricostruì la chiesa che raccoglieva le spoglie di San Castrese. Nell'mwyq988 erano conti di Castri maris Volturni i fratelli longobardi Daoferi e Daoferio, dopo il mwyg1062 il mwywnormanno Riccardo I mwzaconte di Aversa donò nuovamente il castello di Volturnum al mwzqmonastero di Montecassino; nel mwzg1128 Roberto II (1127-1157), ultimo discendente dei conti normanni di Aversa, concesse allo stesso monastero di Montecassino il privilegio di pescare nel mare e nel fiume di tutto il territorio di Castello a mare del Volturno; durante il regno di re mwzwRuggero II di Sicilia (1127-1154), il castello fu tolto a Ugone conte di mwaaBoiano, che lo aveva occupato.

L'imperatore mwagFederico II di Svevia, nel mwaw1206, lo cedette alla mensa arcivescovile di Capua; nel mwba1304 mwbqCarlo d'Angiò lo fece custodire dal capitano della stessa città di Capua come piazzaforte militare; Ladislao (1386-1414) lo donò a mwbgJacopo Sannazaro nonno dell'omonimo poeta, mentre la regina mwbwGiovanna II (1414-1435) lo recuperò come bene della corona, così che il nuovo sovrano mwcaAlfonso I d'Aragona lo donò alla figlia Eleonora e questa lo portò in dote al marito mwcqMarino Marzano duca di mwcgSessa.

Età moderna

Il Marzano perdette il castello per essersi ribellato al cognato mwdqFerrante I d'Aragona re di Napoli (1459-1496), il quale per occuparlo dovette farlo assediare nel mwdg1460 da mwdwAntonio Piccolomini e questi, per entrarvi, dovette far giungere da Napoli delle mweabombarde che abbatterono parte delle mura.

L'anno dopo il sovrano lo vendette per 4.387 ducati dalla città di Capua, che lo tenne in suo possesso fino all'mwegabolizione della feudalità nel mwew1806.

Età contemporanea

Con decreto del 4 maggio 1811 (n. 922) di re mwggGioacchino Murat mwgwper la nuova circoscrizione delle quattordici mwhaprovincie del Regno di Napoli, Castel Volturno venne inserito nel distretto e nel circondario di Capua. Tuttavia la concreta attuazione del comune autonomo non avvenne che nel 1813. Ebbe come primo sindaco Giuseppe Toscano; da allora in poi seguì le vicende storiche e politiche del mwhqRegno delle Due Sicilie, dal mwhg1860 quelle del mwhwRegno d'Italia e dal mwia1946 quelle della mwiqRepubblica Italiana.

Castel Volturno, da castello fortificato a piccolo borgo agricolo, ha subito una notevole trasformazione in seguito ad alcune bonifiche eseguite durante il mwiwventennio fascista, e dal mwja1954, grazie al completamento della nuova mwjqvia Domiziana e il nuovo ponte sul fiume Volturno, ha conosciuto un rapido e disordinato sviluppo edilizio, dovuto anche alla creazione di centri turistico balneari come mwjgPinetamare e Baia Verde.

Tra gli mwkaanni 1970 e mwkq1980 vennero istituite le riserve naturali di mwkgCastel Volturno e dell'mwkwoasi di Castel Volturno, inserite nella mwlariserva naturale Foce Volturno - Costa di Licola, nel 2014 nacque l'Ecoparco del Mediterraneocite-ref-ecoparcodelmediterraneo-it-4-0[4].

Affermatasi come località balneare di riferimento per la borghesia napoletana e casertana tra gli mwnganni sessanta e mwnwottanta, il territorio di Castel Volturno è stato altresì interessato da innumerevoli casi di abusivismo edilizio che hanno stravolto e compromesso l'area litoraneacite-ref-le-coste-di-castelvolturno-5-0[5]. A partire dalla metà degli anni ottanta la cittadina ha subito un processo di progressivo degrado dovuto a molteplici cause: l'esproprio di appartamenti per migliaia di sfollati del terremoto in Irpinia e la mwpasmobilitazione del contingente militare mwpqstatunitense residente nei pressi della base mwpgNATO. Come immediata conseguenza Castel Volturno ha assistito nel giro di pochi anni alla svalutazione e all'abbandono di migliaia di immobili, nella maggior parte dei casi abusivi. Ad aggravare la situazione vi fu anche l'infiltrazione, iniziata partire dagli mwpwanni ottanta, attuata dai camorristi del mwqaclan dei Casalesi nelle istituzioni e nel tessuto economico locale. Sul finire degli anni ottanta il territorio di Castel Volturno è stato interessato dall'arrivo di migliaia d'immigrati, regolari e clandestini, provenienti da vari Paesi dell'mwqqAfrica occidentale, mwqgGhana e mwqwNigeria in testacite-ref-camorra-strage-innocenti-6-0[6]. Le aree e le case dismesse o abbandonate sono quindi diventate dimora per le fasce più deboli, come sfollati del mwsaterremoto del 1980 e immigrati africani impiegati nelle campagne circostanticite-ref-le-coste-di-castelvolturno-5-1[5]. A partire dagli mwtqanni novanta Castel Volturno è stato spesso citato nelle cronache giornalistiche a causa di alcuni episodi legati alla presenza malavitosa avvenuti in frazioni del territorio comunale. In questo territorio infatti la potente camorra locale ha dato in gestione ai clan malavitosi africani, specialmente la mwtgmafia nigeriana, il controllo di alcune attività illecite come il racket della mwtwprostituzione e lo spaccio di drogacite-ref-camorra-strage-innocenti-6-1[6].

Il 18 settembre mwvq2008 nelle frazioni di Baia Verde e Ischitella gli uomini di mwvgGiuseppe Setola, sicario dei Casalesi, uccisero sette persone, sei delle quali africane e del tutto estranee a logiche malavitosecite-ref-camorra-strage-innocenti-6-2[6], in quella che è passata alla storia come la mwwwstrage di Castel Volturno.cite-ref-7[7]

In ambito di assetto del territorio, nel 2025 venne approvato il primo Piano Urbanistico Comunale nella storia del comunecite-ref-8[8].

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica»


19 aprile 2007

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa dell'Annunziata

La chiesa dell'Annunziata è situata nell'omonima piazza nel centro storico cittadino. La chiesa fu eretta nel Cinquecento, ma fu più volte rimaneggiata nel corso dei secoli: l'attuale impianto, insieme alla torre campanaria, risale al Settecento. Contiene importanti opere come una pala del Quattrocento e alcune lastre tombali di elaborata fattura.

Cappella di San Castrese

Al centro del lato sinistro di Largo San Castrese, nel borgo murato del castello, si trova la cappella di San Castrese, dedicata al santo patrono della città San Castrese. La cappella è costituita da un solo vano ed è inserita in un edificio composto da due piani. A piano terra sono disposti tre vani: nel primo è situata la scala che conduce al piano superiore, la seconda funge da sagrestia, nella terza è situata la cappella vera e propria, preceduta da un portone d'ingresso sormontato da una piccola finestra ovale, inserita in un triangolo di stucco. La cappella è impostata su una mw3gnavata unica rettangolare di 4,40x7,80 metri: l'altare è posto sul fondo, all'interno di una nicchia inquadrata da due mw3wlesene di mw4aordine ionico. Sulle pareti è raffigurata, tramite affreschi, la storia della vita di San Castrese.

I vari episodi sono posti in sei pannelli rettangolari, divisi tra loro dalle personificazioni della Fede, dell'Obbedienza, della Nobiltà e della Religione. Le vicende narrate iniziano dal lato sinistro: nel primo pannello è rappresentato San Castrese cacciato dall'mw4gAfrica, nel secondo il Santo è raffigurato su una nave insieme ad altri martiri, nel terzo il Presule è giunto alla foce del Volturno, tutti i passeggeri sono scesi dall'imbarcazione e ad essi è apparso il Signore e San Pietro tra gli Angeli.

Sul lato destro della navata, San Castrese è raffigurato, nel quarto pannello, al centro della piazza del castello sulla soglia della futura cappella, mentre predica ai fedeli; nel quinto riquadro opera il miracolo sul nobile Aristodemo suo persecutore che, malato, è trasportato in lettiga dai soldati al cospetto del Santo; nel sesto il Vescovo è raffigurato sul letto di morte attorniato dai fedeli e visitato dal Signore e dagli Angeli. Sotto la volta della cappella è rappresentato San Castrese in gloria tra gli angeli che, dall'alto del cielo, veglia sul territorio di Castel Volturno, di cui è raffigurato il castello posto alla foce del fiume Volturno. I dipinti sono opera, come si legge dalla firma posta in questa ultima raffigurazione descritta, di Domenico Ferraro di Casagiove e sono stati eseguiti nel 1950.

Cappella di San Rocco

La Cappella si trova nell'omonima Via San Rocco, nel centro storico di Castel Volturno, e fu edificata nel 1766 per volere dei fedeli nella zona per poter invocare l'aiuto di San Rocco in caso di pestilenze. L'edificio ha una mw5gfacciata a capanna, con un grande portone in legno al centro, lesene decorative ai margini del prospetto e un mw5wtimpano triangolare in sommità. L'interno è costituito da una sola mw6anavata con altare centrale, ristrutturato nel 1983. Sull'altare si trova un quadro di mw6qLuigi Panarella del 1968 che raffigura San Rocco in ginocchio al quale è apparsa Maria con in braccio il bambino Gesù. Sul lato sinistro, incastonata nel muro, vi è una grande nicchia dove è conservata una grande statua del santo. Sul lato destro vi è una piccola acquasantiera a forma di conchiglia. Il pavimento in maioliche a rombi bianchi e neri è di antica fattura.

Cappella di Maria Santissima della Civita

La cappella della Madonna delle Grazie si trova in via Maria Santa della Civita, nel centro storico di Castel Volturno, costruita nel luogo dove sorgeva l'antica città romana di Volturnum, perciò detta della Civita. La chiesetta ha sul davanti un lungo cortile racchiuso da mura, con all'ingresso un cancello di ferro. La forma della costruzione è a capanna, sul portone di accesso, all'unica navata di cui si compone la chiesetta, vi è una finestra circolare. L'mw7aabside si presenta con al centro un altare di pietra sul quale è posto un quadro della Madonna delle Grazie di recente fattura, racchiuso tra quattro archi, di cui tre addossati alle pareti. La cappella conserva una statua lignea della Vergine Assunta in cielo, sospesa su una nuvola retta da due piccole teste di Angeli.

Architetture civili e militari

Il Castello e il Borgo san Castrese

Il castello di Castel Volturno era la principale struttura difensiva di Castel Volturno, situata sull'ultima ansa disegnata dal fiume mw9qVolturno prima di sfociare nel mw9gMar Tirreno. Al nucleo originario, probabilmente dell'XI secolo, si sono aggiunte nei secoli numerose strutture, unite a rifacimenti spesso pesanti: attualmente, il castello si presenta con la veste assunta durante i restauri del Seicento e del Settecento.

Torre di Patria

La torre di Patria, situata al km. 43 della mw-qvia Domiziana in località Marina di mw-gLago di Patria, è tra gli esempi di mw-wtorri di avvistamento e di difesa quella che si è meglio conservatacite-ref-10[10], tra le tante che sorgevano lungo tutta la costa domiziana, nonostante le trasformazioni subite nel corso dei secoli. L'origine del nome della località è da attribuirsi alla frase "mwaqqIngrata Patria nec ossa quidem mea habes" pronunciata, secondo quanto scrive Valerio Massimo, da mwaquPublio Cornelio Scipione l'Africano, che dopo la vittoria di Zama su Annibale si ritirò in esilio volontario nella città di mwaqyLiternum, dove morì nel 183 a.C. e dove fu seppellito, in un grande sepolcro sormontato da una statua, che fu visitato da mwaqcLivio e mwaqgSeneca. La tradizione vuole che l'attuale torre sia sta fabbricata con i ruderi della tomba del grande condottiero romanocite-ref-11[11]. Secondo alcuni storici, fu fatta costruire dagli Aversani nel 1421 per difendere la costa dalle incursioni dei Saraceni, mentre secondo altri fu eretta dagli mwaq0Aragonesi e venduta dal mwaq4re di Napoli mwaq8Ferrante d'Aragona alla città di Aversa nel 1467. Accanto alla Torre che era demaniale, vi era una taverna che invece era della “Terra di mwaraGiugliano”cite-ref-12[12].

L'impianto dell'edificio rientra nella tipologia delle tipiche torri fortificate, sorte sia per l'avvistamento dei nemici che giungevano dal mare. La sua funzione era di raccogliere, in caso di pericolo, i segnali luminosi o di fumo provenienti dalle altre torri e di ritrasmetterli a quella successiva. La costruzione ha la forma di una piramide tronca con base quadrata, ha un lato di 11,40 metri e un'altezza di 15 metri. L'interno si articola su tre piani coperti con mwaryvolte a botte, adibiti anticamente a magazzino la parte inferiore, ad alloggio il primo piano e a batteria il terzo. Il piano terra conserva una cisterna, che serviva per raccogliere l'acqua piovana proveniente dalla copertura mediante un cunicolo canale, che dal tetto raggiungeva la cisterna. Gli armamenti erano posizionati in alto nella zona contornata a caditoie, che impedivano l'assedio ravvicinato.

Aree naturali

• Ecoparco del Mediterraneocite-ref-ecoparcodelmediterraneo-it-4-1[4]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 i residenti stranieri erano mwas85 409, ovvero il 18,3% della popolazione.cite-ref-14[14]La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Nigeria con il 33,2% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dal Ghana e dall'Ucraina.

Cultura

Nel mwaty2017, è stato istituito a Castel Volturno il MIACE – Museo Internazionale di Arte Contemporanea dell'Euromediterraneo, museo di mwatcarte contemporanea comprendente anche 12 laboratori tematici e attività culturali e scientifiche.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

Presso il Pineta Grande Hospital è situata una sede del corso di laurea in medicina e chirurgia dell'mwaueuniversità degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli in collaborazione con l'mwauiuniversità degli Studi di Napoli "Parthenope".cite-ref-17[17]

E' stato inaugurato nel marzo 2026, il Museo del Dannocite-ref-18[18], un’iniziativa che punta a sensibilizzare e far riflettere in un modo nuovo i cittadini, grandi e piccoli, sulla problematica dei rifiuti spiaggiaticite-ref-19[19].

Cinema

A Castel Volturno (Sciatò), nella zona di Baia Verde, sono state girate parte delle scene del film "Maradona" della Sasi Production.

Economia

Castel Volturno è nota per la lavorazione della carne bovina.

Infrastrutture e trasporti

È servito dalle linee bus mwavsAIR Campania (che esercita alcune linee ex mwavwCTP).

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 21 novembre 1993 | 16 novembre 1997 | Mario Luise | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 16 novembre 1997 | 16 aprile 2000 | Antonio Scalzone | Forza Italia | Sindaco | |
| 16 aprile 2000 | 3 aprile 2005 | Antonio Scalzone | Forza Italia | Sindaco | |
| 3 aprile 2005 | 28 marzo 2010 | Francesco Nuzzo | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 28 marzo 2010 | 26 agosto 2011 | Antonio Scalzone | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 26 agosto 2011 | 16 aprile 2012 | Valter Crudo | | Commissario prefettizio | |
| 16 aprile 2012 | 14 giugno 2014 | Maurizio Alicandro Antonio Contarino Anna Manganelli | | Commissione straordinaria | |
| 25 maggio 2014 | 10 giugno 2019 | Dimitri Russo | Partito Democratico, SEL, 100 volti x la svolta,Ondanova | Sindaco | |
| 10 giugno 2019 | 10 giugno 2024 | Luigi Umberto Petrella | FdI - FI - Lega - Rinascita Litorale Domitio | Sindaco | |
| 25 giugno 2024 | in carica | Pasquale Marrandino | Forza Italia | Sindaco | |

Geografia antropica

Frazioni

• Bagnara
• Borgo Domizio
• Destra Volturno
• Ischitella
• Scatozza
• Seponi
• Villaggio del Sole
• Mazzafarro

Urbanistica

Nel 2025 è stato approvato il mwawgpiano urbanistico comunalecite-ref-20[20], strumento di mwaw0pianificazione urbanistica del territorio.

Sport

A Castel Volturno, dal 2005, ha sede il centro sportivo "mwaxaSSC Napoli Training Center" della mwaxeSocietà Sportiva Calcio Napoli.

Il mwaxmCastelvolturno calcio partecipa al campionato di mwaxqEccellenza Campania 2025/2026 girone A.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwax0mwax4mwax8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwayademo.istat.it, mwayeISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwayumwayymwaycClassificazione sismica (mwaygmwaykXLS), su mwayorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mway4mway8mwazaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwazemwaziPDF), in mwazmciterefmwazqLeggemwazu mwazy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwazcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwazg 151. mwazkURL consultato il 25 aprile 2012 mwazo(archiviato dall'mwazsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-ecoparcodelmediterraneo-it-44. mwaaemwaaimwaamEcoparco del Mediterraneo, su mwaaqecoparcodelmediterraneo.it.
cite-note-le-coste-di-castelvolturno-55. mwaaoIl Fatto Quotidiano:mwaasmwaawLe coste di Castelvolturno sono nella morsa del peggior degrado: nessuna scusa per lo scempio
cite-note-camorra-strage-innocenti-66. mwabqCorriere della Sera: mwabumwabyCastel Volturno, la camorra e la strage degli innocenti
cite-note-77. L'indignazione seguita alla strage ha dato vita ad alcune iniziative, tra le quali il concerto del 5 novembre successivo, dedicato alle vittime; durante questo concerto la cantautrice mwabosudafricana mwabsMiriam Makeba accusò un malore che poche ore dopo la condusse alla morte.
cite-note-88. mwab8mwacamwaceCastel Volturno cambia volto, il Comune approva il nuovo Piano Urbanistico Comunale, su mwaciinternapoli.it.
cite-note-93. mwacymwaccmwacgCastel Volturno, su mwackArchivio Centrale dello Stato - Ufficio araldico - Fascicoli comunali. mwacoURL consultato il 5 marzo 2022 mwacs(archiviato dall'mwacwurl originale il 5 marzo 2022).
cite-note-1010. mwadamwademwadi‘Viaggio nella storia’, ecco la Torre di Patria tra mito e leggenda. Video, su mwadmnapolinordwebtv.it.
cite-note-1111. mwadcGiuseppe Mormile, mwadgmwadkDescrittione della città di Napoli, e del suo amenissimo distretto, et dell'antichità della città di Pozzuolo, Napoli, 1625, p.mwado 229.
cite-note-1212. mwad4mwad8mwaeaTorre e taverna di Lago Patria, su mwaeecentrostudinormanni.it.
cite-note-1313. Dati tratti da: mwaeumwaeymwaecmwaegmwaekPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaeomwaesPDF), su mwaewebiblio.istat.it, mwae0ISTAT. mwae4mwae8mwafamwafePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwafiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1414. mwafcmwafgmwafkBilancio demografico popolazione straniera e popolazione residente straniera per sesso al 31 dicembre 2023, su mwafodemo.istat.it.
cite-note-1515. mwaf4mwaf8mwagaCastel Volturno. Nasce il Museo Internazionale di Arte Contemporanea Euro-Mediterraneo, su mwageV-news.it, 10 maggio 2017. mwagiURL consultato il 14 marzo 2020.
cite-note-1616. mwagyGiorgio Coppola, mwagcmwaggNasce il Miace-Museo Internazionale di Arte ContemporaneaEuromediterraneo | Salerno News 24, su mwagksalernonews24.com. mwagoURL consultato il 14 marzo 2020.
cite-note-1717. mwag4mwag8mwahaCorso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia Interateneo, su mwahewww.dipmdsmco.unicampania.it. mwahiURL consultato il 5 giugno 2025.
cite-note-1818. mwahymwahcmwahgCastel Volturno: nasce il “Museo del Danno”, su mwahkteleischia.com. mwahoURL consultato il 12 marzo 2026.
cite-note-1919. mwah4mwah8mwaiaIl Museo del Danno, su mwaiefondazionediana.com. mwaiiURL consultato il 12 marzo 2026.
cite-note-2020. mwaiymwaicmwaigApprovato il Puc, il sindaco: "E' il primo nella storia del nostro Comune", su mwaikcasertanews.it.

Bibliografia

• mwai0Alfonso Caprio, Castel Volturno: la storia, la cultura, i monumenti, le famiglie, Napoli, 1997.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Castel Volturno

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.castelvolturno.ce.it.
• citerefsapere-itCastèl Volturno, su sapere.it, De Agostini.